ESCLUSIVA SN - "Dado blucerchiato": "Capita spesso che nei momenti più difficili la squadra tiri fuori il meglio"

14.09.2019 10:42 di  Corrado Tedeschi   vedi letture
ESCLUSIVA SN - "Dado blucerchiato": "Capita spesso che nei momenti più difficili la squadra tiri fuori il meglio"
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© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

Dobbiamo affrontare una partita con uno dei clienti peggiori che potevano capitare, il Napol,i che l'anno scorso è arrivato secondo e che quest'anno se la giocherà tranquillamente con le altre big.

È una squadra fortissima, ha perso a Torino con la Juve ma poteva anche strappare un risultato, mentre noi attraversiamo un momento difficile sia a livello psicologico che di identità. Spero che l'allenatore abbia già cominciato a mettere in pratica i suoi insegnamenti, perché Di Francesco è un tecnico che a me piace molto. Resta il fatto che il Napoli è un avversario davvero ostico.

Io però sono Sampdoriano, conosco la mia squadra e so che andrà a giocarsela, sono convinto che farà una partita dignitosa, perché capita spesso che nei momenti più difficili la squadra tiri fuori il meglio.

Credo che un allenatore intelligente sia un allenatore che è in grado di cambiare, e Di Francesco è senza dubbio una persona molto intelligente. Dopo questo periodo in cui ha potuto prendere in mano la squadra conosce meglio i giocatori, sa cosa gli possono dare e che posizione possono occupare in campo.

Sicuramente durante il periodo di sosta per le nazionali avrà avuto modo di lavorare e io nutro grande fiducia in lui. Confesso di aver temuto che una di queste mattine potesse arrivare la notizia delle sue dimissioni, invece è ancora con noi e questa è una grande fortuna.

Sono convinto che l'incertezza a livello societario influisca sulla squadra, perché c'è un'atmosfera come di qualcosa che si deve risolvere, una situazione che così com'è non può andare avanti. Da parte loro i giocatori, che dovrebbero fare solo i giocatori e non lasciarsi influenzare, in realtà sono esseri umani e non restano indifferenti. La situazione è da definire, e penso che entro la fine del mese lo sarà, voglio sbilanciarmi in questo senso.

Ciò che non capisco e non sopporto in questo momento sono coloro che si professano Sampdoriani e alle prime difficoltà cominciano a criticare, a dire che siamo già retrocessi... forse potrebbero cambiare bandiera. Dobbiamo assolutamente essere positivi, stare vicini alla squadra nel modo migliore, e i nostri tifosi -quelli veri- sono i migliori che esistano.

Credo che questo scambio d'amore con i tifosi possa far sì che accada il miracolo e che la squadra trovi la sua identità e il modo giusto di giocare. È fondamentale per i giocatori sapere che il pubblico è con loro, e se c'è un pubblico che diventa veramente il dodicesimo uomo in campo è quello blucerchiato.

Una cosa che i tifosi della Sampdoria non perdonano è quando un giocatore esce senza aver dato anche l'ultima stilla di energia. Si può anche perdere, ma non come a Sassuolo. Si può perdere, ma dando tutto, e allora i tifosi saranno sempre dalla parte dei giocatori.

La nostra squadra, senza i tifosi, perde il suo 50%. Questo insieme, questo connubio che ha la Sampdoria in particolare, è davvero importantissimo.

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