Ferrero: "Prestiamo grande attenzione al settore giovanile. Provato a chiedere Cutrone, ma il Milan non lo cedeva"

di Paolo Bardetta
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Durante la trasmissione Tiki Taka, andata in onda ieri sera su Italia 1, è intervenuto il patron blucerchiato Massimo Ferrero che ha affrontato, come sua consuetudine, parecchi argomenti. 

Il presidente blucerchiato dapprima ha risposto alla domanda su quale giocatore qualsiasi comprerebbe della Serie A: "Icardi lo abbiamo già avuto, un bravo ragazzo. Higuain è un grande giocatore, che prenderei subito. Sente la porta come pochi".Che ne pensa di Allegri? "Allegri è un grande comunicatore e un ottimo allenatore". 

Nella lunga intervista ha poi manifestato cosa il calcio gli ha dato in questi anni e soprattutto le sue corse sotto la gradinata: "Mi ha dato emozioni inaspettate. Rappresento il popolo in modo normale, prendo gli autobus,non ho aerei privati o elicotteri. Sono uno di loro. La cosa che mi fa felice qui alla Sampdoria è che, dopo che sono arrivato io, stiamo rifacendo il centro di allenamento, abbiamo inaugurato Casa Samp e la struttura a Bogliasco diventerà un fiore all’occhiello. Prestiamo grande attenzione al settore giovanile. Se non investi nelle strutture non ottieni risultati". 

Su Schick: "Alla Roma ho dato un vero campione, un talento naturale, un ragazzo umanamente pazzesco. Solo il tempo mi darà ragione: non si è allenato e lo hanno buttato nella mischia. A Roma c'è tanta pressione, diamogli tempo e ci farà divertire. Varrà 100 milioni". 

Sul momento di Quagliarella: "Io dico sempre ai ragazzi: "Giocate e divertitevi". Se ti diverti e non senti la pressione, puoi fare bene. Fabio è uno di quelli che si diverte molto. È un uomo eccezionale, è un campione che si diverte ancora qui alla Samp".

Una battuta su Cutrone: "È un ragazzo di grande prospettiva, regalerà molte soddisfazioni. Ho provato a chiederlo al Milan ma non lo cedevano. L'ho cercato prima che facesse tutti questi gol. Nel vivaio del Milan ci sono altri 2-3 ragazzi bravi".

La conclusione sul Var: "Aiuta molto, è uno strumento importante che abbiamo voluto. Io in tempi non sospetti ho dichiarato che prima ci lamentavamo dell’arbitro, che è un uomo e può sbagliare, ora col Var ci lamentiamo tutti della tecnologia. Basta, andiamo avanti”.


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