Audero: "Parare è una forma di libertà. I migliori interventi su Kouamé, Correa e Matuidi"

di Emanuele Massa
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Emil Audero ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Dugout ripercorrendo la sua prima stagione in blucerchiato:

"Fare il portiere in A è una bella emozione, una bella responsabilità, però come per tutte le cose se c'è divertimento e passione si rende tutto più leggero.
Parare è un qualcosa che per qualsiasi portiere è una forma di libertà e un modo di esprimere ciò che è. Lo vedo come una via di riconoscimento in se stesso".

L'estremo difensore dell'Under 21 ha poi ripercorso la genesi delle sue migliori parate stagionali, citando quelle su Pjaca, Suso, Kouamé, Santander, Pavoletti, Correa, Petagna, Perisic, Ronaldo e Matuidi. La sua preferenza è andata agli interventi su Kouamé, Correa e Matuidi.

"Fare il portiere significa salvarla in qualsiasi modo possibile - ha poi spiegato - con qualsiasi parte del corpo".


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