Vassallo: “A Bologna un calo di tensione. Lo stadio dovrebbe essere un asset delle società”

di Serena Timossi
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Emanuele Vassallo, Presidente della Federclubs ospite della trasmissione “Gradinata Sud” in onda su Primocanale, ha commentato la sconfitta maturata a Bologna:

“Venivamo da una settimana molto importante, il mister aveva paura di quello che in effetti si è verificato, un calo di tensione post derby – ha dichiarato il Presidente della Federclubs -. Nelle partite successive alla stracittadina capita che ci sia una flessione nel rendimento”.

Vassallo ha spezzato una lancia a favore di Emil Audero, protagonista di una prestazione negativa nel match con i felsinei: “Mi è piaciuto molto che sia andato a parlare davanti alle telecamere, è indice di personalità. Ricordiamoci che è esordiente in serie A e finora non aveva incontrato una giornata no”.

Sulla lite tra Ferrero e Sabatini, che ha portato alle dimissioni di quest'ultimo: “Vedo altre persone entrate in società senza un ruolo ben preciso (Pradè ndr). Osti ha comunque continuato a fare il mercato, Sabatini è intervenuto in alcune trattative che hanno portato giocatori di secondo piano”.

Sulla presunta cessione della società e le voci che nelle scorse settimane indicavano la data dell'accordo come imminente: “Purtroppo fino a questo momento queste scadenze non state veritiere. Io non so niente di concreto, quindi sbilanciarci da questo punto di vista sarebbe senza senso. La nostra protesta nei confronti di Ferrero è partita da tempo, ci sono stati striscioni, i Gruppi si sono esposti ulteriormente. Noi come Federclubs abbiamo deciso di seguire la linea garantista. Ferrero per noi non può rappresentare la nostra storia né la tifoseria blucerchiata. La mia linea, quella della Federclubs, è quella di attendere, non sappiamo di concreto cosa ci sia. Sono in ballo interessi diversi, ci sembra inopportuno per quello che è il nostro ruolo e la nostra funzione. Sappiamo che portando la protesta all'interno dello stadio avrebbe risonanza molto superiore, potremmo trascinarla e avremmo molta più forza, ma riteniamo doveroso fare all'interno dello stadio l'unica cosa che dobbiamo fare: tifare per la Sampdoria. Sosterremo sicuramente chiunque voglia guidare la Sampdoria.”.

Su Gianluca Vialli: “Sentirlo nominare mi fa venire la pelle d'oca. E' una persona legata a doppia mandata alla nostra storia, ma sostenere che il suo ingresso in società sia una cosa di cui ci dobbiamo fare alfieri è un'altra cosa”.

Sullo stadio: “E' in condizioni pessime, c'è anche un fattore sicurezza a livello di accessibilità dei piani e dei servizi di primaria importanza. Spero che i lavori vengano fatti. Per quanto riguarda la concessione, credo che le due società possano pretendere che la licenza sia a lungo termine. Quest'anno non è stato fatto praticamente nulla, creando disagi ai tifosi. Ormai l'impianto è tra i più antiquati d'Italia, non viene ristrutturato da anni. Lo stadio dovrebbe essere un asset delle società di calcio”.

Sul meeting dei tifosi sampdoriani nel mondo, in programma l'11 maggio: "Coloreremo il centro storico con i colori più belli del mondo. Il meeting nasce più di 35 anni fa, se non erro, per raccogliere i tifosi sampdoriani in Italia e nel mondo. Ci saranno musicisti del presente e del passato, apriremo le porte alle 19:00. Siete tutti invitati".

 

 


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