CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA - Luce blucerchiata ad intermittenza

di Paolo Paolillo
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Se la tensione ai capi di un circuito elettrico è infinitesimale, se non nulla, vuol dire che la resistenza di detto circuito è molto vicina allo zero. Risultato, la corrente che passa attraverso il circuito può assumere valori molto elevati e generare un cortocircuito. In altre parole, la luce si spegne.

Questo, sostanzialmente, è successo ad Emil Audero nella trasferta della Sampdoria a Bologna. Il portiere blucerchiato, infatti, è andato completamente "in corto" nella seconda frazione di gara, dopo aver tenuto la baracca in piedi nel primo tempo, con due pregevolissime parate su Orsolini. Non voglio indugiare oltre sulla prestazione del talento scuola Juventus, perché una giornata storta può capitare a tutti e, sopratutto, perché è indifendibile sui tre gol presi. Con la Lazio è l'occasione giusta per riscattarsi. Forza Emil!

Nello schieramento spicca il turno di riposo dato da mister Giampaolo a Colley, forse il migliore dell'ultima parte di campionato. Al suo posto, a fianco del solito Joachim Andersen, il mister di origine abruzzese ha rilanciato Lorenzo Tonelli. La prestazione del difensore di proprietà del Napoli è lontana dalle migliori con questa maglia. Appare sempre in difficoltà, così come lo è il compagno di difesa. Entrambi sbagliano molte impostazioni e sembrano poco reattivi. Per Andersen anche qualche inconsueto passaggio a vuoto, sintomo che come centrale di sinistra fa fatica. Per Tonelli anche molta sfortuna, perché il vantaggio rossoblù è marchiato col suo nome, quando di suo ci mette proprio poco.

Discorso laterali. Sala fa quello che può e non lo fa neanche malissimo ma, nella ripresa, perde la misura e – complice qualche noia muscolare che riaffiora – lascia a Krejci il comando della fascia. Chi sembra salvarsi è Murru, che dall'altro lato del campo, ci mette un po' a prendere le misure su Orsolini che, nel primo tempo, lo frega in ripartenza e lo salta un paio di volte, impegnando Audero. Nella seconda parte, invece, il terzino sardo cresce e ritrova concentrazione e presenza, progressivamente annullando l'esterno bolognese.

Altalenante, dunque, la prova della difesa doriana, come un circuito elettrico intermittente, senza la giusta tensione per tutto l'arco della partita, dando sempre l'impressione di non riuscire mai a trovare il ritmo giusto e i movimenti giusti. E si sa, nel calcio, se si va ad intermittenza, primo o poi, si fa presto a far saltare l'impianto. Tre a zero e poche chiacchiere. Serve un elettricista, che ponga definitivamente fine a questo trend della squadra. Per avere una luce blucerchiata continua, che illumini ambiente e città, da troppo tempo avare di sogni, emozioni e gioie.