ESCLUSIVA SN - Una notte da 10, Cagni: "Quando arrivai Flachi era fuori rosa, gli dissi 'con me te la giochi'. Devolvere i proventi al Gaslini dimostra la sua sensibilità"

di Lidia Vivaldi
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È ormai scattato il countdown verso uno degli eventi più attesi dall'intera tifoseria blucerchiata, Una notte da 10, in programma venerdì 31 maggio alla Sciorba. Saranno numerosi gli ex giocatori blucerchiati che parteciperanno alla partita d'addio al calcio di Francesco Flachi davanti alla sua gente. Sampdorianews.net, uno dei partner ufficiali dell'evento, ha il piacere di intervistare in esclusiva mister Luigi Cagni, con il quale abbiamo approfondito i valori, i sentimenti e le finalità di una serata che si preannuncia indimenticabile per ognuno di noi:

"Francesco merita questa serata. Per quanto mi riguarda la mia esperienza con lui è stata importante. Io arrivai alla Samp nel 2000 e quando andammo in ritiro mi era stato detto che lui era fuori rosa, e che quindi non dovevo calcolarlo nel futuro della squadra. Venne in ritiro con noi poiché era tesserato, quindi doveva allenarsi con noi, ma me ne avevano parlato male sotto l'aspetto comportamentale. Dopo alcuni allenamenti, però, lo presi da parte e gli dissi che non mi interessava ciò che mi avevano detto di lui: "con me, tu te la giochi", lui rispose "mister io le darò tutto". Da lì è nato il nostro rapporto, e da lì lui ripartì perché lo feci giocare titolare, meritava di giocare perché era il giocatore più forte che avevo! È stata la mia fortuna e anche la sua esserci incontrati in questo modo."

Calciatori come Flachi, così legati alla maglia, sono sempre più rari nel calcio di oggi. Il suo apporto fu fondamentale in quegli anni particolari per la Sampdoria: "Era un giocatore che con la sua tecnica ti risolveva le partite, e per poco non fummo promossi quell'anno. Da lì è iniziato il suo percorso, io l'anno dopo fui esonerato, ma lui è rimasto quello che avevo conosciuto. La gente poi si è innamorata, perché quando hai un giocatore di quelle qualità tecniche non puoi non innamorarti. Lui stesso si è legato all'ambiente, e lo si vedeva anche sul campo, ho continuato a seguirlo anche dopo che avevo lasciato la Samp, ci sentivamo, sotto il profilo umano è un ragazzo eccezionale. Ha fatto degli errori, e ne è consapevole, ma penso che meriti tutto l'affetto dei tifosi, e merita che si faccia questa partita."

Non una semplice partita, ma una serata benefica i cui proventi andranno ad un'eccellenza genovese: "Devolvere l'incasso all'ospedale Gaslini dimostra ancora di più quello che è l'aspetto umano di Francesco. Prima di tutto voleva fare questa partita, e credo lo meriti, ed essendoci la possibilità di farla, il suo gesto dimostra quello che è lui e la sua sensibilità. Spero che venga tanta gente, sia per lui che per i propositi benefici della serata".

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